Tutto inizia con la chiamata al 112, che la trasferisce al 118 dove un operatore effettua una valutazione del caso, definendo codice colore patologia e luogo dell’intervento.
Alla ricezione della chiamata/trasferimento della scheda dati dal Numero Unico di Emergenza (NUE) 112, l’operatore addetto alla valutazione effettua un appropriato triage telefonico attraverso un protocollo di risposta riconosciuto a livello internazionale (DISPATCH) definendo un codice colore di gravità, uno di patologia ed il luogo dell’intervento.
A questo punto l’operatore alla valutazione trasmette la scheda all’operatore addetto alla gestione dei mezzi che allerta e invia il mezzo più idoneo (in relazione al codice di gravità e di patologia) più vicino. In casi particolari, come previsto dal protocollo di risposta, rimane in contatto telefonico con l’utente fino all’arrivo del mezzo di soccorso dandogli istruzioni su cosa fare (arresto cardio circolatorio; perdita di coscienza etc. etc.)
L’operatore alla gestione mezzi è anche il gestore delle comunicazioni radio per cui tutte le comunicazioni di movimento del mezzo arrivano a lui.
I mezzi che possono essere allertati sono di quattro tipi:
MSA: mezzo di soccorso avanzato (ALS) costituito da medico, infermiere e due volontari soccorritori (autista e barelliere), abilitati con un corso regionale al soccorso.
ASA: Auto di soccorso avanzato (ALS) costituito da medico, infermiere e un volontario soccorritore
(autista) abilitato con un corso regionale al soccorso.
MSAB: mezzo di soccorso avanzato di base (ALS) costituito da un infermiere e due volontari soccorritori (autista e barelliere) abilitati con un corso regionale al soccorso.
MSB: mezzo di soccorso di base (BLS-BLSD) costituito da due volontari soccorritori (autista e barelliere) abilitati con un corso regionale al soccorso
L’Elisoccorso, invece, ha una gestione regionale centralizzata presso la Centrale Operativa di Torino. Pertanto, pur essendo presente sul territorio provinciale una base HEMS presso l’aeroporto di Levaldigi, qualora l’infermiere alla gestione avesse bisogno dell’intervento dell’elisoccorso richiede il mezzo alla centrale operativa di Torino che provvede all’invio del mezzo disponibile.
Se il mezzo di soccorso allertato è un MSA-MSAB-ASA, di solito inviati su codici di gravità elevati GIALLI O ROSSI (emergenza-urgenza) l’item qualitativo, di solito raggiunto, corrisponde alla partenza del mezzo nell’arco di tre minuti.
Se il mezzo di soccorso allertato è un MSB di solito inviato su codici di gravità bassi VERDI (urgenza differibile), si possono avere anche tempi più lunghi per la partenza. In tal caso l’utente è avvertito del tempo stimato di arrivo del mezzo.
I movimenti di qualsiasi tipo di mezzo sono comunicati via radio alla Centrale Operativa.
I mezzi con personale sanitario a bordo comunicano, sempre via radio o tramite cellulare di servizio, la conferma o la variazione del codice di invio, considerato che quest’ultimo deriva da triage telefonico mentre la valutazione fatta dal personale sul posto é sanitaria.
I sanitari, se necessario, si possono consultare sul caso con il medico di Centrale Operativa definendo il trattamento più efficace o l’ospedalizzazione più idonea per il paziente.
La Centrale Operativa gestisce l’ospedalizzazione inviando il mezzo verso l’ospedale più idoneo, più vicino basandosi su criteri di territorialità, competenza specialistica o logistica calati nella attuale organizzazione della rete ospedaliera provinciale e regionale e nella Rete delle patologie specifiche come la rete STEMI (infarto del miocardio) oppure quella dell’ICTUS.
La Centrale Operativa gestisce le richieste di trasporti secondari di emergenza/urgenza inter ospedalieri o attraverso il solo reperimento del mezzo necessario oppure attraverso l’invio di mezzo e personale sanitario.
Luigi Silimbri
Direttore f.f. Servizio emergenza territoriale 118

